«Certo, quello starsene lì per nulla, quell’aspettare un giorno dopo l’altro, e il tornarci sempre da capo e senza la minima prospettiva di cambiamento, è qualcosa che logora e rende incerti e infine persino incapaci di tutto fuorché di quell’attesa disperata» (da: Il castello).
Kafka è considerato uno tra i maggiori scrittori del Novecento e le sue opere, oltre a destare un grande interesse critico, hanno influenzato fortemente la letteratura e altre espressioni artistiche successive. La nuova traduzione dei suoi racconti curata da Daria Biagi (Torino, Einaudi, 2025) rende con sensibilità e rigore la lingua implacabile, quotidiana e vertiginosamente in equilibrio tra tragico e comico dell’autore boemo, evitando per quanto possibile astrazioni e sovrainterpretazioni, nell’ottica di restituire le molteplici tonalità espressive di un’opera fondamentale, in anticipo sui tempi e per certi versi profetica. Modera la serata Stefano Vassere, direttore delle Biblioteche cantonali.
L’incontro si tiene nel contesto del ciclo «K. Non un centenario».