A luglio i casi registrati dall'Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini sono stati 249

Tornano a calare in luglio i dati dei soggiorni irregolari registrati nella statistica mensile dell'Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (Udsc). Una ulteriore flessione notata anche alla frontiera sud, in Ticino, dove si concentra il maggior numero di casi: 249 il mese scorso a fronte dei 336 di giugno. Allargando lo sguardo al Paese, i passaggi del confine considerati illegali sono stati 630, quindi inferiori, come detto, rispetto ai 739 di giugno e meno della metà se raffrontati al luglio del 2025 (con 1'564). Dall'inizio dell'anno si è giunti a quota 5'869: i mesi con il maggior numero di soggiorni irregolari restano marzo (1'003) e maggio (968).
Tra i migranti entrati in modo non canonico in Svizzera nel mese di luglio, i cittadini turchi sono stati i più rappresentati, fa sapere l'Udsc.
Non ci si discosta, invece, dalla tendenza in atto (e anche nel confronto con l'anno scorso), sul versante dei sospetti passatori: 8 quelli intercettati a luglio; erano 7 a giugno e 10 nello stesso periodo del 2025. In sette mesi se ne sono contati 68. Andamento analogo per la riammissione alle autorità estere: le persone riconsegnate alla frontiera sono state 119 a fronte delle 129 di giugno e delle 220 del luglio 2025. Da gennaio il totale restituisce 875 casi.