Ticino

‘Un presidio unitario per chiedere le dimissioni di Zali’

Lo organizza per mercoledì a Bellinzona il Collettivo Io l'8 ogni giorno. ‘La fiducia delle cittadine e dei cittadini non può essere tradita’

Protesta e richieste all’indirizzo del Palazzo
(Ti-Press)
25 luglio 2026
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Un “presidio unitario” per chiedere le dimissioni del consigliere di Stato leghista e presidente dell’Esecutivo cantonale Claudio Zali. Lo organizza – per mercoledì 29 alle 18 in Piazza Governo a Bellinzona – Il Collettivo Io l'8 ogni giorno. Che invita “associazioni, partiti, persone interessate e realtà impegnate nella lotta contro la violenza di genere“ ad aderire all’iniziativa.

“Le registrazioni rese note in questi giorni, nelle quali Zali incita alla violenza contro una donna e afferma di averla praticata, rappresentano un fatto gravissimo – sottolinea il Collettivo in una –. Ancora più grave è che il governo ticinese, pur dichiarando a parole il proprio impegno contro la violenza di genere, non abbia chiesto le sue dimissioni, né adottato alcuna misura concreta”.

Per ‘Io l'8 ogni giorno’, è “inaccettabile che nel governo sieda una persona che incita alla violenza contro le donne. È incompatibile con qualsiasi politica di prevenzione, tutela e rispetto dei diritti fondamentali”. Pertanto “scendiamo in piazza per affermare che la violenza di genere non è negoziabile, per chiedere che le istituzioni siano coerenti con le loro dichiarazioni, per dire che la credibilità delle politiche contro la violenza passa dai comportamenti di chi governa, per ribadire che la fiducia delle cittadine e dei cittadini non può essere tradita”.

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