Cineasti, attori, produttori e programmatori da tutto il mondo per assegnare i Pardi della 79esima edizione

Sarà un insieme di cineasti, attori, produttori e programmatori da tutto il mondo a comporre le giurie ufficiali del Locarno Film Festival, chiamate a decretare i vincitori del Pardo d’Oro e degli altri premi principali della rassegna. Quella del Concorso internazionale sarà presieduta dal regista belga Fabrice Du Welz, a Locarno nel 2019 in Piazza Grande con ‘Adoration’ e nel 2024, Fuori Concorso, con ‘La Passion selon Béatrice’. Du Welz sarà affiancato dal produttore italiano Marco Alessi, fondatore a Roma della Dugong Films e tra i principali promotori delle coproduzioni internazionali nel cinema d’autore, produttore di artisti e registi come Stefano Savona, Yuri Ancarani e Rä di Martino, nonché tra i produttori di ‘Roma Elastica’ di Bertrand Mandico, presentato quest’anno in Fuori Concorso a Locarno. Con lui, l’attrice francese Lolita Chammah, che ha collaborato con Claude Chabrol, Werner Schroeter, Claire Denis, Claire Simon e Benoît Jacquot. E poi la grande attrice cilena Paulina García, Orso d’Argento per ‘Gloria’ (2013) e Olivier Père, già delegato generale della Quinzaine des cinéastes e direttore artistico del Locarno Film Festival, oggi direttore esecutivo di ARTE France Cinéma e responsabile dell’unità Cinema dell’emittente dal 2012.
Nuove voci del cinema
La giuria del Concorso Cineasti del Presente, sezione dedicata alle nuove voci del cinema, è composta dall’attrice, regista, produttrice e direttrice del Gabès Cinéma Fen festival, Afef Ben Mahmoud, dal produttore e regista ceco Radovan Síbrt, cofondatore della società indipendente PINK e produttore di pluripremiate coproduzioni internazionali, tra cui il documentario premio Oscar ‘Mr. Nobody Against Putin’ (2025), e dalla regista Margherita Spampinato, il cui film d’esordio ‘Gioia mia’, presentato in Concorso Cineasti del Presente a Locarno lo scorso anno, ha ottenuto il David di Donatello e che è stata premiata con il Kering Women In Motion Emerging Talent Award all’ultimo Festival di Cannes.
Domani
A comporre la giuria di Pardi di Domani saranno la regista, sceneggiatrice e attrice libanese Mounia Akl, che ha presentato i suoi lavori a Cannes, Venezia, Toronto e Londra. Con lei il produttore sudafricano Steven Markovitz, da decenni figura di riferimento del cinema indipendente africano, che ha contribuito ad affermarlo sulla scena internazionale con produzioni quali ‘aKasha’ (2018), ‘Rafiki’ (2018), ‘Tug of War’ (2021) e ‘Omen’ (2023). Completa la giuria il regista italiano Antonio Piazza, che recentemente ha diretto insieme a Fabio Grassadonia ‘Iddu’ (2024), film presentato in concorso a Venezia.
Miglior esordio
La giuria incaricata di assegnare lo Swatch First Feature Award al miglior esordio sarà composta da Matthieu Darras, direttore di TATINO e già responsabile della programmazione per Cannes, Venezia, San Sebastián e TorinoFilmLab; da Sung Moon, programmatrice dello Jeonju International Film Festival ed ex membro del Korean Film Council, e dalla regista svizzero-peruviana Klaudia Reynicke, che ha firmato ‘Reinas’, il film vincitore del Prix du Public UBS a Locarno77, divenuto poi il candidato svizzero agli Oscar e Miglior film di finzione ai Premi del cinema svizzero.
Premio al cambiamento
Della giuria del Pardo for Change – riconoscimento che riflette l’impegno di Locarno verso un cinema capace di confrontarsi con urgenti questioni ambientali, etiche, sociali e culturali di ampia rilevanza sociale – fanno parte Gianluca Grossi, reporter di guerra freelance, scrittore e autore teatrale; il cineasta somalo-austriaco Mo Harawe, il cui esordio ‘The Village Next to Paradise’ è stato presentato nella sezione Un Certain Regard del Festival di Cannes nel 2024; e Seta Thakur, responsabile della comunicazione e dell’innovazione sociale alla Wyss Academy for Nature, con oltre vent’anni di esperienza nella comunicazione e nella cultura legate alla sostenibilità.
Kids
Si aggiunge quest’anno la giuria dei Locarno Kids Screenings, chiamata ad assegnare il Locarno Kids Award la Mobiliare all’interno della nuova sezione competitiva dedicata ai lungometraggi per il pubblico più giovane. Per la prima volta, una giuria composta da tredici ragazze e ragazzi tra gli 11 e i 15 anni visionerà i sette film in concorso e decreterà il vincitore, partecipando quotidianamente anche a un percorso di formazione guidato da professionisti del settore, per acquisire gli strumenti critici necessari per valutare i film e celebrare il regista vincitore.
Giona A. Nazzaro, direttore artistico: “Individuare gli occhi che dovranno posarsi sui film delle competizioni è sempre un compito che fa manifestare desideri ed emozioni. La diversità dei talenti incontra la diversità degli sguardi. In fondo, però, quel che conta maggiormente è la disponibilità alla sorpresa, allo stupore, all’imprevisto. In questo senso siamo orgogliosi che i film della 79esima edizione possano iniziare il loro viaggio verso il mondo accompagnati dai giurati che hanno accettato di condividere con noi l’avventura del Locarno Film Festival”.