A Kramatorsk morti una 18enne e un 14enne e nove feriti, Procura di Donetsk apre indagine per crimini di guerra; a Zaporizhzhia una vittima e case danneggiate
Sette raid aerei russi su Kramatorsk e sul villaggio di Bilenke, nella regione di Donetsk, in Ucraina, hanno ucciso, in una ventina di minuti, quattro civili, tra cui un quattordicenne e sua sorella diciottenne, ferendone altri nove. Lo riporta Ukrainska Pravda, citando Oleksandr Honcharenko, capo dell'amministrazione militare della città di Kramatorsk.
"A seguito dell'attacco, quattro civili sono rimasti uccisi. Tra questi, una ragazza di 18 anni e suo fratello di 14. Altri nove residenti, di età compresa tra i 35 e i 75 anni, sono rimasti feriti", ha dichiarato la procura. Sotto la supervisione procedurale della Procura della Regione di Donetsk, è stata avviata un'indagine preliminare per crimini di guerra ai sensi dell'articolo 438.2 del Codice penale ucraino.
In precedenza, Honcharenko aveva riferito che le forze russe avevano attaccato la città per la seconda volta quel giorno. Inizialmente erano stati segnalati solo attacchi al settore residenziale e informazioni su persone ferite.
Anche nel centro di Zaporizhzhia, un attacco russo con bombe aeree ha ucciso una persona e ferito quattro cittadini, tra cui un bambino, secondo quanto denunciato dal capo dell'amministrazione militare dell'oblast, Ivan Fedorov.
"Una persona è rimasta uccisa e alcune auto e un edificio hanno preso fuoco", ha detto Fedorov. Almeno 15 case sono state distrutte o danneggiate e gli abitanti di un condominio sono stati evacuati, ha aggiunto, segnalando anche la presenza di ordigni inesplosi in città.