Il cielo sopra Bordeaux ha il colore della cenere e l'odore acre del legno bruciato. Il fuoco non è più solo una minaccia lontana: l'inferno di fiamme che sta devastando il dipartimento della Gironda è arrivato a lambire la città che si è svegliata con un'aria irrespirabile, avvolta in una coltre di fumo, e con la corsa a reperire le mascherine Ffp2, ricordo di tempi che nessuno avrebbe voluto rivivere.
Il maxi-incendio alle porte della città, che ha finora devastato 42'000 ettari di terreno, è rimasto "stabile" ma non è ancora "domato", fanno sapere le autorità che monitorano il fronte delle fiamme ormai a circa 15 chilometri dal centro abitato.
Un inferno di fuoco che non riguarda solo la Francia. In Spagna, secondo l'ultimo aggiornamento del ministero dell'Interno, sono quasi 91'000 le persone colpite, evacuate o costrette a rimanere nelle proprie case per i roghi giganti nelle tre province di Madrid, Ávila e Toledo. Il premier Pedro Sanchez si è recato a Valencia: "Ci attendono ore difficili e complesse", ha sottolineato dopo aver visitato il centro di comando avanzato che coordina le operazioni di spegnimento dell'incendio nella provincia orientale di Castellón, dove il rogo ha già bruciato - riporta la Efe - almeno 7'200 ettari mentre 16'000 persone sono state evacuate e ad altre 64'000 è stato ordinato di restare in casa. A questo dato si aggiungono gli oltre 80'000 ettari distrutti dagli incendi nelle province limitrofe di Ávila, Madrid e Toledo dove il governo ha dichiarato lo stato di emergenza nazionale.
Tornando alla Francia, dopo una notte piovosa, di relativo contenimento, i pompieri temono un nuovo aggravarsi della situazione, anche a causa della prevista nuova ondata di caldo torrido prevista a partire da domani (in Gironda sono attese temperature fino a 40 gradi). Dopo un vertice interministeriale a Parigi, Emmanuel Macron ha deciso di recarsi sul posto per ringraziare i soccorsi e le autorità locali, impegnati "ogni istante" in sostegno alle popolazioni colpite: "Le prossime settimane saranno difficili e dobbiamo resistere", ha detto lanciando un appello all'unità.
La parola d'ordine, Oltralpe, è massima prudenza per un mostro di fuoco che può ad ogni momento tornare fuori controllo. Ben 2'750 i pompieri mobilitati, con il sostegno di nuovi mezzi inviati nell'ambito del meccanismo di protezione civile europeo - nove aerei e due elicotteri solo in Gironda oltre ai 18 velivoli schierati dalla Francia - 1'500 militari e 1'440 tra gendarmi e poliziotti. Con altri quattro casi nella notte, è salito a 88 il numero di pompieri feriti dall'inizio degli incendi in Gironda. Duecentoquaranta le case distrutte dalle fiamme. Come dichiarato dal portavoce della Federazione nazionale dei pompieri, Eric Brocardi, grazie ai quali ci sono state "zero vittime".
Il colonnello dei vigili del fuoco, David Annotel, ha spiegato a Radio Rtl "che la lotta contro il fuoco durerà ancora a lungo. Per diverse settimane e diversi mesi bisognerà prevedere turnazioni che continueranno a venire sul posto da tutta la Francia". Da Parigi, il ministro dell'Economia, Roland Lescure, fa sapere che le compagnie assicurative copriranno le spese di ricollocamento delle centinaia di migliaia di sfollati, non solo in Gironda, ma anche nelle Lande e nel Var. Sempre secondo Lescure, quello che viene considerato uno dei peggiori sinistri della recente storia francese (nel 1949 un altro grave incendio in Gironda causò 82 morti) avrà un duro impatto anche sull'attività economica: "Oltre 13'000 imprese" sono state evacuate nel solo dipartimento. Parlando al termine del consiglio dei ministri, la ministra per la Transizione Ecologica, Monique Barbut, evoca anche gli effetti catastrofici sulla fauna selvatica, in quello che fino a pochi giorni fa era uno dei paesaggi più belli di Francia. Un patrimonio naturalistico unico, trasformato in paesaggio spettrale.