25 droni Shahed e un missile Onyx hanno colpito 18 luoghi; tre persone uccise a Balakliia. Zelensky: raid su raffinerie per limitare i ricavi petroliferi russi
Durante la notte, le forze di difesa aerea ucraine hanno abbattuto 66 droni sul proprio territorio su un totale di 101 lanciati dai russi, i quali hanno anche lanciato 4 missili. In totale, 25 droni Shahed e un missile Onyx hanno colpito 18 luoghi, mentre i missili rimanenti non hanno raggiunto i loro obiettivi. L'attacco è ancora in corso. Lo scrive Ukronform, citando il bollettino mattutino dell'aeronautica militare di Kiev su Telegram.
In precedenza era stato riportato che tre persone sono rimaste uccise a Balakliia, nella regione di Kharkiv, in un attacco di droni russi.
Intanto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha scritto su X che "Le Forze di Difesa ucraine hanno colpito le strutture dell'aggressore russo a più di 1300 chilometri dalla linea del fronte. A Bashkortostan la raffineria Bashneft-Novoil è stata colpita. Nella regione di Yaroslavl, a quasi 700 chilometri dal nostro confine, è stata colpita la raffineria Slavneft-Yanos".
Zelensky precisa che i raid oltreconfine hanno l'obiettivo di "limitare i ricavi petroliferi della Russia, che essa utilizza per finanziare la guerra e l'uccisione di ucraini".
"Le nostre risposte all'aggressione russa nel Mar Nero sono state anch'esse coronate da successo. In particolare - ha aggiunto - sono state colpite due pattugliatori militari e navi della flotta ombra".