I casi di Roggero e Fakir sono facce della stessa deriva: in base ai propri obiettivi ideologici lo Stato decide quale violenza è legittima e quale va repressa
In sintesi:
Prima lo stato sociale si ritira, la povertà, la marginalità e la malattia mentale diventano questioni di ordine pubblico, da gestire con la repressione
Poi ci si avvede che se per campare è meglio far da sé, lo stesso dovrà ben valere per la sicurezza, divenuta bene politico supremo
Da questa svolta, presentata e avvertita come libertaria e potenziante, non discende altro che l’arbitrio del più forte e del più ricco
Una protesta che chiede giustizia per Abderrahim Fakir, morto mentre veniva immobilizzato dalla polizia nel corso di un arresto, a Bologna