Calcio

Petizione consegnata all'ASF contro il razzismo nel calcio svizzero con 12.600 firme

Lanciata da Jasmine Imboden dopo insulti razzisti subiti, chiede protocolli chiari, procedure trasparenti e sanzioni più nette

22 luglio 2026
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La petizione "Basta al razzismo nel calcio svizzero", lanciata dalla calciatrice Jasmine Imboden, di origine keniano-elvetica, è stata inoltrata oggi all'Associazione svizzera di Football (ASF) corredata da 12'600 firme.

La consegna è stata accompagnata, davanti alla sede dell'ASF, da una partita simbolica di pallone che ha visto contrapposte vittime e autori delle violenze, come hanno riferito i firmatari.

All'origine della petizione c'è un episodio di razzismo verificatosi durante una partita di calcio della 1a Lega. In quell'occasione, Jasmine Imboden è stata oggetto di insulti razzisti da parte di alcuni spettatori.

Sebbene l'ASF abbia sanzionato la società responsabile con una multa di 500 franchi, per Imboden questo provvedimento è insufficiente. Chi subisce atti di razzismo ha diritto alla protezione e sono necessarie conseguenze più chiare per gli autori di tali atti, si legge in una nota.

I firmatari della petizione si sentono inoltre rafforzati nella loro richiesta dagli episodi di razzismo verificatisi durante i recenti Mondiali di calcio. In concreto, la petizione auspica protocolli di intervento chiari in caso di episodi simili, procedure trasparenti, sanzioni coerenti e attività di prevenzione in seno alle società sportive.

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni