L'attaccante del Cagliari, ricoverato a Sassari, è stato estubato e ha ripreso piena coscienza. Permane in Terapia Intensiva per monitoraggio dopo il rischio di annegamento.
Migliora Yael Trepy, l'attaccante del Cagliari che domenica sera ha rischiato di annegare nella piscina di una villa che - come riferisce il quotidiano L'Unione Sarda - era stata presa in affitto dal giocatore insieme a dieci amici e due compagni di squadra a Baja Sardinia, località turistica non lontano dalla Costa Smeralda.
Il calciatore rossoblù, parigino ma ormai sardo d'adozione (è stato nelle giovanili del club sardo da quando aveva sedici anni), si è risvegliato dopo circa quarantotto ore in coma farmacologico. Ma resta comunque ricoverato nel reparto di Terapia Intensiva della struttura di Emergenza-urgenza dell'ospedale Santissima Annunziata di Sassari.
"Nel corso della giornata, come programmato, è stato sospeso il blocco neuromuscolare e progressivamente ridotta la sedazione, con contestuale avvio della progressiva riduzione del supporto ventilatorio", si legge nel bollettino dell'Azienda ospedaliera universitaria di Sassari.
"Il mantenimento di scambi respiratori ottimali ha consentito di sospendere la ventilazione meccanica e di procedere, nel pomeriggio, all'estubazione del paziente", ha dichiarato Stefania Milia, direttrice della Terapia Intensiva Emergenza Urgenza dell'ospedale Santissima Annunziata dell'Aou.
"Al risveglio, il paziente ha mostrato una piena ripresa dello stato di coscienza: è vigile e collaborante e, allo stato attuale, non presenta deficit neurologici evidenti. Le condizioni respiratorie ed emodinamiche risultano stabili - prosegue il bollettino - Considerata la recente estubazione e il quadro polmonare conseguente alla sindrome da inalazione, il paziente permane ricoverato in Terapia Intensiva, dove prosegue lo stretto monitoraggio clinico e respiratorio".
Per quanto riguarda la ricostruzione dell'incidente, le cause sono state attribuite al fatto che il giocatore, forse scivolato nella piscina nella parte in cui l'acqua era più alta a causa di un malore, si sia trovato in difficoltà perché - come era risaputo anche tra amici e compagni di squadra - Trepy non sa nuotare.
Compagni, staff tecnico, club e tifosi restano vicinissimi all'attaccante francese, come anche il presidente Tommaso Giulini che è felice per la bella notizia: "Ci sono giorni che sembrano non finire mai, poi arriva una notizia e cambia tutto. Poco fa è arrivata quella che volevamo, Un passo alla volta Yael, tutti insieme".
Ieri sera era stato il mister Fabio Pisacane, allenatore di Trepy per due stagioni anche in Primavera, a postare un messaggio di incoraggiamento: "Da quattro anni ti vedo crescere, lottare e superare ogni ostacolo. Oggi affronti la partita più importante: continua a combattere Yael. Sono come sempre accanto a te, ti aspetto".