Coppa del Mondo FIFA 2026

Rossocrociati autolesionisti, il Qatar pareggia al 94'

Una Svizzera poco concreta domina il primo tempo ma non chiude il match, e nel finale subisce una beffa storica (1-1)

13 giugno 2026
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Dopo l'1-1 di venerdì fra Canada e Bosnia – anch'esse inserite nel Gruppo B – la Svizzera sabato fallisce miseramente l'occasione di prendere il largo in classifica: invece di battere il Qatar, da tutti considerato la squadra più debole del girone, si fa infatti fermare su un pareggio giunto in pieno recupero, dopo che gli elvetici, più volte, dopo essere passati in vantaggio in apertura di gara, hanno fallito l'occasione per chiudere il match. E, soprattutto, a preoccupare – oltre ai gol mancati per imperizia o per un atteggiamento di sufficienza – sono gli errori e le distrazioni commessi su tutto l'arco del match.

Nel caldo di mezzogiorno della californiana località di Santa Clara, circa 70 km da San Francisco – e in uno stadio gremito – gli uomini di Murat Yakin, che schierano Zakaria al posto di Widmer, hanno prodotto molto, specie nel primo tempo, ma come detto hanno saputo concretizzare ben poco. E, oltre tutto, i primi a rendersi pericolosi sono stati gli asiatici.

Dopo meno di 2 minuti di gioco, infatti, uno svarione di Akanji consente a un qatariota di presentarsi da solo davanti a Kobel, che è bravo – e anche un po‘ fortunato – a sventare la minaccia. I nostri avversari non torneranno più dalle parti del portiere svizzero fino agli ultimi scampoli del primo tempo, quando di nuovo Kobel si fa trovare pronto, mandando in angolo: due distrazioni della retroguardia che, inutile dirlo, sarebbe stato meglio evitare.

Ad ogni modo, a fare la partita è secondo logica la Svizzera: al 6’ bella palla di Aebischer per Ndoye, la cui conclusione incrociata di destro viene neutralizzata dall'estremo difensore asiatico Abunada. Lo stesso Ndoye, 4 minuti più tardi dal limite dell'area manda alto di sinistro. Al 14’ viene assegnato un rigore per la Svizzera: Freuler si getta su una bella palla filtrante di Embolo nel cuore dell'area rivale, anticipa il portiere Qatariota che lo stende, e l'arbitro onduregno Said Martinez decreta giustamente la massima punizione. Dal dischetto, Embolo è freddo, spiazza Abunada e porta in vantaggio i rossocrociati. È il gol numero 25 in Nazionale per l'attaccante elvetico.

L'assedio continua, si gioca in una sola metà campo, le conclusioni elvetiche si susseguono con regolarità, ma il raddoppio non arriva. Sul conto della squadra del tecnico basco Lopetegui va annotato soltanto un episodio un cui, in una rarissima presenza nell'area svizzera, alla mezz'ora di gioco due qatarioti riescono ad abbattersi a vicenda: l'impatto è così violento che uno dei due deve essere soccorso dallo staff medico.

Dopo il secondo salvataggio di Kobel già citato in apertura – che suona come un ulteriore campanello d'allarme – di nuovo Vargas va vicino al gol nel recupero della prima frazione, ma un intervento hockeystico del bravo Abunada gli nega la gioia della rete. Squadre al riposo sul risultato di 1-0, parziale che va stretto agli elvetici, anche perché proprio allo scadere falliscono un'altra ghiotta occasione.

La ripresa si apre con un siluro di capitan Xhaka di poco alto sopra la traversa e con un tentativo di Ndoye – troppo defilato – che finisce sul fondo. La Svizzera spinge, e obbliga il Qatar a commettere falli a ripetizione e a concedere un gran numero di calci d'angolo. Però, proprio come nel primo tempo, si vedono da parte rossocrociata purtroppo anche alcuni errori, dettati forse dall'eccessiva tranquillità indotta dalla consapevolezza di giocare contro un avversario di livello assai modesto. Leggerezze inaccettabili, specie per il contesto in cui ci si trova.

Intorno all'ora di gioco, Lopetegui – obbligato a tentare qualcosa – stravolge con diverse sostituzioni l'assetto della propria squadra. Sarà imitato poco dopo da Yakin, che toglie dal campo Aebischer e Ndoye per dare spazio e minuti e Rieder e soprattutto Manzambi, che molti avrebbero voluto veder schierato titolare. In campo rimane Vargas, uno dei più attivi, ma anche dei meno precisi, viste le occasioni che non riesce a trasformare in gol. Sfortunato è invece Manzambi, il cui destro velenoso all'81‘ mette i brividi al Qatar.

Negli ultimi minuti c’è spazio anche per Amdouni e altri componenti della panchina, forse messi in campo da Yakin senza troppa logica, ma nemmeno loro riusciranno a rendere più corposo il parziale a favore dei rossocrociati che, sempre meno concentrati e preoccupati più alle azioni personali che al gioco collettivo, ormai al quarto dei sei minuti di recupero si fanno infilare di testa da Khoukhi, uno dei migliori fra gli asiatici. Per il Qatar è il primo punto a un Campionato del mondo, per la Svizzera – alla vigilia unanimemente considerata come la squadra destinata a dominare il proprio gruppo – è invece una figuraccia storica.

È una beffa, perché è innegabile che, tecnicamente, la Svizzera è molto più forte del Qatar, ma è pure un risultato figlio dell'errato atteggiamento con cui i rossocrociati sono scesi in campo, troppo sicuri della proprio superiorità. La classifica, come detto, vede tutte e quattro le squadre a quota 1 punto, quindi tutto rimane aperto. Di certo, in vista dei prossimi due impegni (Bosnia il 18 giugno e Canada il 24), servirà cambiare rotta, altrimenti un Mondiale approcciato con grande fiducia si trasformerà in un incubo.

Così si è espresso Aebischer a fine gara: «Abbiamo sbagliato troppe occasioni, e alla fine abbiamo concesso un gol che mai avremmo dovuto subire. In una serata così, da salvare ci sono soltanto le occasioni create. Ma sono convinto che vinceremo la prossima partita». Queste invece le considerazioni di Rodriguez: «Dopo un bel primo tempo, dovevamo chiudere il match con un altro gol. E alla fine siamo stati colpevoli sul gol concesso agli avversari. Davvero non so perché non siamo riusciti a raddoppiare, ma credo sia mancanza di concentrazione sotto porta. Nel girone ora tutti abbiamo un punto, nel prossimo match dovremo assolutamente migliorare, e soprattutto non dobbiamo scioglierci come gruppo».

«Non è il risultato in cui speravamo, inutile negarlo. Abbiamo costruito molto, mostrato buone cose, ma il calcio è così, conosciamo le regole», è stata l'analisi del Commissario tecnico Murat Yakin. «Sono comunque felice della nostra prestazione, malgrado non si sia riusciti a chiudere il match. Negli ultimi metri, purtroppo, ci è sempre mancato qualcosa, ma abbiamo mostrato un bel calcio». Contento lui...

Qatar - Svizzera 1-1 (0-1)

69'966 spettatori. Arbitro: Martinez (Hnd). Reti: 17‘ Embolo 0-1. 90+4’ Muheim (autorete) 1-1.

Qatar: Abunada; Al Oui (60‘ Fathi), Miguel, Khoukhi, Al Amin; Gaber (60’ Boudiaf), Madibo (79‘ Al Mannai), Laye; Edmilson (89’ Alhaydos), Abdurisag (60‘ Alaaeldin), Afif.

Svizzera: Kobel; Zakaria, Elvedi, Akanji, Rodriguez (89’ Muheim); Xhaka, Freuler (89‘ Jashari), Aebischer (66’ Rieder); Ndoye (66‘ Manzambi), Embolo, Vargas (79’ Amdouni).

Note. Ammoniti: 16‘ Abunada, 23’ Gaber, 42' Zakaria.

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