Nuoto

Noè Ponti è di bronzo sui 100 delfino

In una finale europea velocissima – con tre uomini sotto i 50 secondi, come non era mai successo –, il ticinese si arrende solo a Milak e Grousset

13 agosto 2026
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In una finale velocissima, il ticinese Noè Ponti è riuscito a salire sul podio dei 100 metri delfino, chiudendo terzo dietro al grande favorito Kristof Milak (Ungheria), che ha terminato in 49"48 – nuovo record europeo della specialità – e del francese Maxime Grousset, argento in 49"70. Dunque, slitta di nuovo l'appuntamento con una medaglia d'oro in vasca lunga per il 25enne gambarognese, ma questa medaglia di bronzo è comunque un grande risultato per lui (che a livello continentale si era già messo al collo l'argento a Roma nel 2022, sempre nei 100 delfino) e per il nuoto svizzero.

«Certo sto meglio che non dopo la finale dei 50 metri», ha detto Ponti ai microfoni Rsi subito dopo la gara, evocando la delusione dell'altro giorno per aver perso gli occhialini e visto sfumare i sogni di gloria. «Ora sono proprio contento, è stata una bella gara. Ho fatto tutto bene, non ho sbagliato niente, ma negli ultimi dieci metri ero sfinito. Ripeto, sono contentissimo: il mio tempo è buonissimo, vicinissimo al mio personale. Grandiosi davvero i due avversari che mi hanno preceduto, ma l'anno prossimo sono certo che li batterò. Non era mai successo – né ai Mondiali né alle Olimpiadi – che i tre uomini sul podio scendessero tutti sotto i 50 secondi. È un grande momento per il nuoto europeo, stiamo facendo davvero grandi cose, siamo il miglior continente al mondo, ed è un piacere fare parte di questa generazione di nuotatori».

Partito in corsia 4 grazie al miglior tempo fatto segnare in semifinale, Noè ha come detto dovuto inchinarsi a due rivali che hanno dimostrato di essere ancora leggermente più forti di lui, ma è fuori di dubbio che il ticinese potrà migliorare ulteriormente su qualche piccolo dettaglio – come del resto ha sempre fatto finora – per riuscire un giorno a chiudere il gap nei confronti dei più veloci. E per eguagliare Flavia Rigamonti, pure lei ticinese, che l'oro continentale in vasca grande lo aveva conquistato ben due volte: nel 2000 a Helsinki negli 800 stile libero e, sempre nel crawl, nei 1'500 metri nel 2008 a Eindhoven.

A proposito di medaglie, quella conquistata ieri a Parigi da Noè Ponti è la quinta del suo palmarès per quanto attiene alla vasca olimpica (in vasca corta vanta invece ben tre titoli iridati e sei europei). Restando solo ai 100 delfino e alla vasca grande, in precedenza il ticinese si era messo al collo il già citato argento continentale del 2022 e quello mondiale del 2025, mentre nei 50 metri c'è un altro argento, quello dello scorso anno ai MOndiali di Singapore. Per la Svizzera si tratta invece della 24a medaglia agli Europei, manifestazione nata 100 anni fa, nel 1926. I successi si sono moltiplicati soprattutto dal 2018, con l'oro di Jérémy Desplanches nei 200 misti, e in seguito sono giunti ben 15 podi nelle ultime cinque edizioni.

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