La coalizione NO G7 sollecita soluzioni per ospitare i manifestanti a Ginevra.
La coalizione NO G7 ha espresso forti critiche riguardo alla carenza di infrastrutture adeguate per accogliere gli attivisti che stanno arrivando a Ginevra. Questi si preparano a partecipare al vertice di opposizione al G7, che riunisce i leader delle sette maggiori economie liberali, e alla manifestazione prevista tra due giorni. La coalizione ha lanciato un appello ai privati affinché mettano a disposizione terreni per il campeggio e ha sollecitato un intervento delle autorità locali.
"La situazione è molto preoccupante per le diverse centinaia di persone che stanno arrivando", ha dichiarato Vincent Bircher, membro della coalizione, durante una conferenza stampa a Ginevra. Bircher ha sottolineato che, sebbene siano stati individuati alcuni luoghi in campagna, questi non saranno sufficienti per ospitare tutti gli attivisti. Tuttavia, la coalizione ha scelto di non rivelare l'esatta ubicazione di questi siti.
NO G7 teme che, in assenza di soluzioni adeguate, gli attivisti possano essere costretti a dormire nei parchi, esponendosi così al rischio di repressioni da parte delle forze dell'ordine. La coalizione ha ricordato che, fin dall'inizio delle discussioni con le autorità avvenute mesi fa, è stata richiesta la predisposizione di strutture ricettive, ma senza ottenere risultati concreti.
Oggi, la coalizione ha lanciato un "ultimatum" alle autorità, chiedendo di trovare una soluzione al caos che, a loro dire, le stesse autorità hanno contribuito a creare. In caso contrario, NO G7 ha avvertito che prenderà "le misure necessarie", senza però specificare quali azioni intenda intraprendere.
Dal canto suo, il Cantone, tramite il portavoce del Dipartimento delle istituzioni e del digitale, ha già comunicato che non interverrà sulla questione.