Svizzera

Offre 20 franchi a controllore per non pagare multa, si muove l'MPC

14 agosto 2026
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Offre al controllore del treno 20 franchi per bere un caffè e dimenticare così il biglietto a cui manca una zona per essere valido, ma il dipendente del Zürcher Verkehrsverbund (ZVV), l'unione tariffaria zurighese, non ci sta e al contrario lo denuncia: per un malcapitato italofono scatta quindi una denuncia penale e si mobilita il Ministero pubblico della Confederazione (MPC).

La vicenda, di cui riferisce oggi il portale Blue News e confermata dalla procura federale, prende avvio alle 14.54 di un martedì del maggio scorso, quando tra le fermate di Schlieren e Hardbrücke un controllore di un treno si accorge che un passeggero non ha un titolo di viaggio valido: manca una zona di corrispondenza per il tragitto da Schlieren a Glattbrugg.

L'uomo, convinto di aver acquistato il biglietto giusto, prova a contestare, ma il controllore insiste per rilevare i suoi dati personali e applicare la sanzione. A quel punto, secondo il decreto d'accusa visionato da Blue News, il viaggiatore estrae il portafoglio e offre alla controparte una banconota da 20 franchi, accompagnando il gesto con le parole: "Dai, calmati e dimentica il modulo: prenditi un caffè".

La reazione del dipendente di ZVV - a detta di Blue News - è "esemplare": rifiuta il denaro e avverte il passeggero che tentare di corrompere un pubblico ufficiale costituisce un reato. Il 61enne però non desiste: la banconota non passa comunque di mano. Al che l'uomo, che risiede a Zurigo, comincia a imprecare in italiano, scende alla stazione di Hardbrücke e, allontanandosi, grida ai controllori: "Siete un'associazione mafiosa".

Quello che il viaggiatore probabilmente non immaginava è che quell'offerta gli sarebbe costata molto più di qualsiasi sovrapprezzo per il biglietto. La Procura federale, nel decreto d'accusa divenuto ormai definitivo perché non impugnato, ha stabilito che l'uomo ha offerto il denaro affinché il funzionario dei treni rinunciasse alla multa, configurando così il delitto di corruzione. Il passeggero ha agito "consapevolmente e volontariamente", proponendo al controllore un "vantaggio indebito" per indurlo a un'omissione contraria ai suoi doveri d'ufficio. E in termini penali un controllore è un pubblico ufficiale, poiché svolge un incarico per conto della Confederazione.

La pena inflitta: 30 aliquote giornaliere da 120 franchi, per un totale di 3600 franchi, sospese con la condizionale per un periodo di prova di due anni. A questi si aggiungono 500 franchi di spese processuali, che l'uomo dovrà comunque sostenere.

Per chi si interessa di diritto penale va sottolineato il fatto che la situazione non cambia, se il controllore accetti o meno il denaro: il reato si configura già con la semplice offerta, indipendentemente dal suo consenso. Secondo la dottrina si ha un mero tentativo di corruzione solo se l'offerta non giunge mai al funzionario pubblico: ad esempio se la lettera contenente l'offerta di corruzione va persa durante il trasporto postale. Nel caso in esame non c'è stato quindi tentativo di corruzione, ma corruzione vera e propria (articolo 322 ter del Codice penale).

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni