Svizzera

Incendio di Crans-Montana, un ex responsabile della sicurezza tra i 16 imputati

L'ex municipale di Crans-Montana, già a capo dei soccorsi antincendio, è il sedicesimo indagato per l'incendio che causò 41 vittime e 115 feriti.

18 agosto 2026
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C'è un nuovo imputato per l'incendio di Capodanno al bar "Le Constellation": si tratta del municipale di Crans-Montana responsabile della sicurezza tra il 2017 e il 2020. Il totale degli indagati sale così a sedici. A questa lista si aggiungono i gerenti del locale, Jacques e Jessica Moretti. Per tutti vale la presunzione di innocenza. L'incendio divampato nel locale "Le Constellation" ha causato la morte di 41 persone e il ferimento di altre 115. Quasi tutti erano giovanissimi: circa la metà delle persone decedute era minorenne. In questa vicenda, tutti gli imputati devono rispondere delle stesse accuse, ossia: omicidio colposo, lesioni personali colpose e incendio colposo. Dalla sua ultima audizione, all'inizio di giugno, Jessica Moretti deve inoltre rispondere anche dell'accusa di falsità in documenti. Il Ministero pubblico, che ha confermato a Keystone-ATS un'informazione diffusa dalla RTS, ha quindi deciso di interrogare un settimo esponente politico, attuale o passato, dell'ex comune di Chermignon o di quello di Crans-Montana. Sono inoltre imputati sette dipendenti o ex dipendenti comunali. Prima del suo mandato politico, l'uomo, dal 2008 al 2014, era stato a capo del Centro di soccorso antincendio di Crans-Montana. Il nuovo imputato sarà interrogato il prossimo 29 settembre a Sion.


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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni