La corsia speciale sull’A2 per i passi Gottardo e Novena, sebbene ora definitiva, non sembra generare gli effetti sperati. Chiesti correttivi

Non sembra ancora generare gli effetti sperati la speciale corsia Cupra che nell’alta Leventina, per chi viaggia in direzione nord, si stacca dall’A2 all’altezza di Stalvedro e conduce verso le strade dei passi Gottardo e Novena così da evitare le lunghe code al portale sud della galleria. Come già accadeva in passato – denuncia la Lega in un’interrogazione al governo, primo firmatario Alessandro Mazzoleni – troppi conducenti pur potendola/volendola usare in realtà non la imboccano. E sebbene il tracciato sia divenuto definitivo proprio questa primavera, finiscono ancora per riversarsi sulla cantonale dallo svincolo di Quinto, se non già da quello di Chiggiogna, invadendo così le località da Faido fino ad Airolo, dove si formano lunghi incolonnamenti con grande fastidio per la popolazione locale e incassi invero limitati per i ristoranti del posto.
Insomma, il sistema Cupra gestito dall’Ufficio federale delle strade dovrebbe essere secondo la Lega più performante e perciò il Consiglio di Stato viene sollecitato affinché intervenga su Ustra per accertare le cause del problema e applicare i correttivi. A cominciare dalla necessità di avere la Cupra sempre e costantemente percorribile. Pure richiesta la presenza prolungata di personale addetto alle segnalazioni stradali agli svincoli di Faido e Quinto, affinché inviti chiaramente i conducenti confederati e stranieri diretti Oltralpe a rientrare sull’A2 e a usare la Cupra, sempre che non intendano seriamente sostare in qualche esercizio pubblico della zona per rifocillarsi e riposare. In tal senso la Lega ritiene insufficiente un presidio discontinuo o meramente passivo nei periodi di maggiore traffico. Focus anche sui navigatori dei veicoli e dei cellulari, che sembrano misconoscere la Cupra, indicando come preferibile alla coda appunto la ‘via di fuga’ lungo la cantonale.
In definitiva l’atto parlamentare sollecita il CdS affinché presenti, entro fine legislatura, “un piano operativo coordinato per la Leventina, da Faido fino ad Airolo, che indichi misure, competenze, criteri di attivazione della Cupra, gestione delle uscite, presenza del personale sul terreno, coordinamento con i servizi di navigazione digitale, pianificazione dei cantieri, gestione delle chiusure o dei blocchi delle gallerie del Piottino, garanzia della circolazione dei mezzi di soccorso e continuità operativa dei servizi d’emergenza, nonché modalità d’informazione multilingue agli utenti e alla popolazione, con scadenze verificabili”. Questo affinché l’autostrada assolva a tutti gli effetti il compito per cui è stata realizzata, ossia assorbire il traffico di transito” e la strada cantonale “rimanga anzitutto al servizio della popolazione e della mobilità locale”.