La Corte d’appello e di revisione penale ha inflitto pene pecuniarie ai due agenti di 44 e 45 anni

Dopo undici anni arrivano le condanne. La Corte d'appello e di revisione penale (Carp), presieduta dal giudice Moreno Capella – a latere Ilario Bernasconi e Matteo Tavian –, ha ribaltato la sentenza di primo grado e condannato i due agenti della Polizia Città di Lugano imputati per i fatti avvenuti il 1° agosto 2015 alla stazione Ffs di Lugano. Come riferisce il programma radiofonico ‘Seidisera’, la Corte ha accolto parzialmente il ricorso della parte lesa. Entrambi gli agenti, oggi di 44 e 45 anni, sono stati riconosciuti colpevoli di abuso d’autorità; uno dei due è invece stato prosciolto dall’accusa di lesioni semplici. Inflitte pene pecuniarie di 10 e 20 aliquote giornaliere.
Quel giorno, stando alla ricostruzione dei fatti del procuratore generale Andrea Pagani, i due poliziotti avevano fermato il venditore di rose e lo avevano condotto al posto di polizia, dove è stato picchiato dopo essere stato costretto a spogliarsi. L’uomo denunciò anche la sottrazione di 140 euro. Il procedimento è stato segnato da un lungo e complesso iter: per due volte il Ministero pubblico decretò il non luogo a procedere o l’abbandono dell’inchiesta, decisioni poi annullate fino al rinvio disposto dal Tribunale federale. Nel 2023 la Pretura penale aveva assolto entrambi gli agenti, verdetto che la Carp ha ora ribaltato.