Luganese

Lugano e il Piano energetico comunale che non arriva mai

Chieste spiegazioni al Municipio su uno strumento ritenuto imprescindibile per una governance efficace e coordinata della transizione a livello locale

Una veduta notturna della città
(Ti-Press)
17 luglio 2026
|
Aggiungi laRegione alle tue fonti di Google

“Non ritiene il Municipio opportuno accelerare la finalizzazione del Peco (Piano energetico comunale) per garantire coerenza con gli obiettivi climatici sempre più stringenti?”. È l’ultima delle domande dell’interpellanza presentata da Sara Beretta Piccoli (Pvl/Prl), che considera il documento uno strumento imprescindibile per una governance efficace e coordinata della transizione energetica a livello locale, che, dopo anni di approfondimenti, Lugano non ha ancora. Eppure, lo cita con l’obiettivo di “fotografare” la situazione energetica del territorio comunale, attraverso l’analisi dei consumi e delle emissioni, e di definire un piano d’azione con misure concrete, priorità, indicatori e strumenti di monitoraggio per orientare la politica energetica futura della Città.

Città che ha pure inserito il Peco nel quadro delle politiche energetiche comunali avviate nel 2016 e nelle Linee di sviluppo 2018-2028, nonché nel percorso di mantenimento del label “Città dell’energia” e degli obiettivi di sostenibilità recentemente rafforzati con il rapporto di sostenibilità 2024, sottolinea la consigliera comunale che ritiene significativa tale mancanza alla luce delle sfide climatiche ed energetiche attuali e pertanto pone una serie di domande al Municipio. Tra queste, spicca la richiesta di sapere quali siano le “misure concrete già state definite (o implementate in anticipo rispetto al Peco) in materia di edifici pubblici, risanamenti energetici, mobilità e teleriscaldamento”.

Segui laRegione su: WhatsApp oppure Telegram e ricevi ogni mattina le notizie principali