La siccità continua e preoccupa: il deputato del Centro Giovanni Capoferri ha presentato un'interrogazione al Consiglio di Stato

“La siccità non è più un fenomeno eccezionale. Gli agricoltori e i viticoltori del Mendrisiotto chiedono acqua, non promesse”. È questo l'appello che Giovanni Capoferri (Centro) ha lanciato al Consiglio di Stato nell'interrogazione appena presentata. Il perdurare della siccità “sta mettendo in seria difficoltà agricoltori e viticoltori, che faticano a reperire l’acqua necessaria per salvaguardare colture e vigneti – si legge nell'atto parlamentare –. La situazione è resa ancora più grave dalla mancanza di infrastrutture adeguate”. Attualmente risultano disponibili tre punti di approvvigionamento, a Mendrisio (Rancate), a Capolago e a Novazzano.
Il deputato ricorda anche che nel 2022 “erano stati consentiti prelievi d’acqua” dal fiume Faloppia “a determinate condizioni”. Oggi, invece, “l’approvvigionamento sarebbe stato negato dall’Ufficio competente”. Nel 2027 è inoltre attesa l'entrata in funzione dell'acquedotto a lago di Riva San Vitale, “rafforzando la sicurezza dell’approvvigionamento idrico del Mendrisiotto e producendo ricadute positive anche per il settore agricolo”.
Al Consiglio di Stato vengono chieste spiegazioni sul mancato prelievo di acqua dal Faloppia; se i tre punti di appovvigionamento agricolo “sono sufficienti”; quanti agricoltori e viticoltori del Mendrisiotto hanno richiesto acqua nel 2026 e quanti hanno potuto effettivamente ottenerla; se intende “aumentare immediatamente i punti e le possibilità di approvvigionamento, anche attraverso pozzi, bacini, cisterne o prelievi temporanei dai corsi d’acqua nel rispetto del deflusso minimo vitale”. Guardando all'acquedotto a lago, vengono chieste conferme sull'entrata in funzione nel 2027 e quali saranno le “possibilità concrete” per agricoltori e viticoltori. Infine Capoferri vuole sapere “come intende il Consiglio di Stato evitare che ogni estate gli agricoltori e i viticoltori del Mendrisiotto si ritrovino nuovamente a dover cercare disperatamente acqua senza disporre di infrastrutture adeguate”.