In vista delle elezioni cantonali, il presidente dell'Udc ticinese sottolinea che il partito intende correre da solo

Non ci sarà una lista in comune tra Lega e Udc per le prossime elezioni cantonali. Dopo l’apertura emersa durante l’assemblea ordinaria della Lega, dove era stata manifestata la volontà di avviare un confronto con l’Udc, arriva la risposta da parte del partito democentrista.
Come riferisce la Rsi, il presidente dell’Udc ticinese, Piero Marchesi, intervistato a Semione in occasione della festa del 1° agosto, ha spiegato che il comitato direttivo del partito ha già definito la strategia per le elezioni cantonali e che appare difficile tornare sui propri passi. Marchesi ha però sottolineato che il dialogo con la Lega resta aperto in vista di altri appuntamenti elettorali. In particolare, ha indicato le elezioni federali e quelle comunali come possibili occasioni di collaborazione, ritenendo che entrambe le forze politiche possano trarre beneficio da un’intesa.
Sul fronte cantonale, invece, l’Udc proseguirà il lavoro in autonomia. La commissione incaricata sta preparando la lista dei cinque candidati da presentare per il Consiglio di Stato. Secondo Marchesi, l’interesse interno è elevato: sarebbero infatti tra 12 e 13 i nominativi che hanno dato la propria disponibilità a candidarsi, un dato che il presidente considera un segnale della vitalità del partito.