"Cari fratelli e sorelle, oggi celebriamo la solennità dell’Assunzione della Beata Vergine Maria. Una festa di grande importanza, sia per la teologia cattolica, sia per la pietà popolare; infatti è una ricorrenza molto sentita in tante comunità, specialmente dove la cattedrale o la chiesa parrocchiale è intitolata alla Madonna Assunta". Così Papa Leone all'Angelus a Castel Gandolfo.
"Maria Santissima assunta nella gloria del cielo, è per tutto il popolo di Dio segno di speranza e di consolazione. Per questo oggi desidero invocare la sua materna intercessione a nome di quelle comunità che hanno particolarmente bisogno di essere consolate e di continuare a sperare. Penso ai fratelli e alle sorelle della Terra Santa, che è per eccellenza anche la terra di Maria. Penso al popolo ucraino e al popolo russo, entrambi legati da filiale devozione alla Santa Madre di Dio", ha aggiunto il Pontefice.
"Penso ai cristiani che soffrono discriminazione o addirittura persecuzione. Continuo a pregare in questi giorni per le popolazioni colombiane - ha aggiunto - che soffrono a causa del terremoto. Mi unisco a queste comunità e a tutte quelle che vivono in contesti difficili e insieme con loro invoco: Santa Maria, prega per noi".