Fonti citate da Kan e dal New York Post: parte dell'establishment politico e militare è favorevole a riprendere le operazioni e attende il via libera del presidente americano
Israele sarebbe pronto a unirsi a una nuova campagna di attacchi statunitensi contro l'Iran, ma starebbe attendendo il via libera del presidente americano Donald Trump. Lo riferisce l'emittente pubblica israeliana Kan, citata dal Times of Israel, secondo cui una parte dell'establishment politico e militare israeliano è favorevole a riprendere le operazioni contro la Repubblica islamica.
Secondo Kan, che cita valutazioni di funzionari israeliani senza identificarli, a Gerusalemme si ritiene che lo scambio di attacchi tra Stati Uniti e Iran possa proseguire nei prossimi giorni. Nella stessa direzione va anche quanto riportato dal New York Post, che cita una fonte di Gerusalemme secondo cui Israele è interessato a partecipare a eventuali futuri raid e a rilanciare pienamente la guerra contro l'Iran.
"Siamo pronti a farlo di nuovo, se necessario", ha dichiarato la fonte al quotidiano statunitense mercoledì, prima dell'avvio degli attacchi americani contro obiettivi iraniani. La stessa fonte ha aggiunto che Israele "non è impaziente di tornare ai giorni in cui la popolazione deve rifugiarsi nei bunker", ma non intende "ignorare quanto sta accadendo in Iran". "Se questo sarà il prezzo da pagare, lo sopporteremo", ha concluso.