Calcio

In capo al mondo per continuare a sognare

È alle Isole Far Oer che il Lugano sfiderà giovedì il Runavik per proseguire nel proprio percorso verso la fase a campionato di Conference League

12 agosto 2026
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È un Lugano solido, vincente e spettacolare quello che giovedì sera (ore 19.30) affronterà alle Isole Far Oer, al Djúpumýra Stadium di Klaksvík, quel Runavik superato 2-0 nella gara d'andata disputata giovedì scorso in riva al Ceresio. Si tratta del ritorno del Q3 di Conference League: in palio c‘è l'accesso al playoff, penultimo step verso la fase a campionato di quella che è la terza coppa europea per importanza, uno degli obiettivi dichiarati a inizio stagione dalla dirigenza bianconera.

Gli uomini di Croci-Torti, in caso di (probabilissimo) raggiungimento del playoff, dovrebbero poi vedersela – come ultima fatica – con gli israeliani del Maccabi Tel Aviv, che non saranno certo da sottovalutare ma che, allo stresso tempo, nemmeno rappresentano una minaccia insuperabile. C’è insomma la legittima speranza che, davvero, i sottocenerini possano esibirsi sul palcoscenico continentale almeno fin alla fine dell'anno solare. Un risultato che, quest'anno ancor più di altre volte, farebbe la gioia di tutti – vertici, giocatori, staff tecnico e tifosi–, anche perché finalmente, grazie all'apertura dell'Ail Arena, le gare casalinghe sarebbero davvero tali.

Del resto, che il nuovo stadio stia facendo un gran bene al Lugano lo si sta vedendo chiaramente in queste prime settimane di attività: l'entusiasmo dato dal giocare su un campo perfetto e all'interno di un impianto meraviglioso conferisce alla truppa bianconera una grande fiducia nei propri mezzi, e i risultati – sei vittorie in altrettante partite on questo primo scorcio di stagione – stanno lì a dimostrarlo. E l'effetto benefico della nuova dimora è avvertito naturalmente anche dal pubblico, che finora – nel caso degli impegni interni – si è sempre presentato numeroso agli appuntamenti, contribuendo con la propria massiccia presenza e col proprio crescente calore alla buona riuscita delle prestazioni della squadra.

Concentrata, compatta in difesa e finalmente precisa ed efficace sotto porta – ben 19 le reti messe a segno nel corso dei 19 match fin qui disputati – la compagine diretta dal Crus quest'anno è senz'altro la più convincente (oltre che vincente) fra quelle che lui ha avuto la possibilità di gestire. L'attuale gruppo, benché non troppo diverso a livello di uomini da quello della scorsa stagione, pare possedere un carattere totalmente inedito: tutti i giocatori paiono impegnarsi e sacrificarsi molto più di quanto non facessero nel passato, quando – specie a inizio stagione – a causa delle distrazioni date dalle sirene del mercato venivano a mancare di concentrazione e altruismo.

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