Il velocista belga vince a Voiron, negando il bis allo zurighese. Intanto Voisard difende il decimo posto, ma ora è staccato di nove minuti dal nono

Aveva già vinto una volta sulle strade di questo Tour, venerdì scorso a Belfort. E c’è mancato poco che Mauro Schmid riuscisse addirittura a confezionare la doppietta alla Grande Boucle 2026, in uno sprint a Voiron, nell’Isère, dove il ventiseienne zurighese si è dovuto arrendere allo sprint soltanto allo spunto del belga Jasper Philipsen, il vincitore della diciassettesima frazione di una corsa che, quest’oggi, vivrà la prima di tre giornate davvero toste, che culmineranno con un sabato che prevede l’ascesa sul mitico Col du Galibier, il punto più alto di quest’edizione con i suoi 2’640 metri sul livello del mare.
Mauro Schmid non ha nulla da rimproverarsi, dopo aver fatto ancora una volta tutto quanto era in suoi potere, in un pomeriggio favorevole agli attaccanti, ma al tirar delle somme il nativo di Bülach nulla ha potuto contro lo strapotere di un velocista, Jasper Philipsen, appunto, che perfettamente lanciato dal compagno Mathieu van der Poel ha regalato all’Alpecin il secondo successo di tappa di quest’edizione, dopo quella dello stesso Van der Poel (la nona) a Ussel.
In una giornata molto movimentata, con una serie di attacchi che hanno frammentato il gruppo in diversi tronconi, mettendo in difficoltà per un po’ anche Isaac Del Toro, il terzo della generale, la maglia gialla Tadej Pogacar e il secondo gruppo hanno tagliato il traguardo con quasi nove minuti di ritardo. Con lo sloveno ha chiuso anche il giurassiano Yannis Voisard, che conserva sì il decimo posto in classifica, ma ormai accusa oltre dieci minuti di disavanzo nei confronti del nono, il francese Jordan Jegat, tra i fuggitivi di giornata.