Nella sesta frazione del Tour de France si decide tutto allo sprint, mentre la bernese impressiona di nuovo mettendo il bavaglio a Vollering

Nella sesta tappa del Tour de France la mauriziana Kim Le Court-Pienaar ha bruciato tutte allo sprint. Dopo un’altra frazione accidentata con ben sei asperità di giornata, un gruppo di otto cicliste in fuga si è giocato la vittoria in volata: Le Court, che aveva già alzato le braccia al cielo l’anno scorso durante la Grande Boucle a Guéret, ha battuto Cédrine Kerbaol e Puck Pieterse.
Il plotone, dov'erano presenti sia la maglia gialla Marlen Ressuer (che ha di nuovo impressionato positivamente) che la connazionale Noemi Rüegg (decima), ha tagliato il traguardo a 28 secondi dalla vincitrice. Nonostante i tentativi della seconda nella generale Demi Vollering di ‘destabilizzarla’ in discesa, la bernese non ha mostrato alcun segno di cedimento e ha mantenuto il suo vantaggio di 12 secondi sull'olandese. La polacca Katarzyna Niewiadoma-Phinney, invece, rimane in terza posizione a più di un minuto.
Domani le cicliste affronteranno la tappa regina del Tour, che si chiuderà sulla cima del celebre Mont Ventoux: unica salita non classificata di questa edizione (15,6 km con una pendenza media dell’8,6%), promette di giocare un ruolo decisivo per la vittoria finale. La mitica salita cade infatti a due giorni dalla conclusione della corsa, a Nizza.