Il migliore dei nostri avversari fu già capace di far male ai rossocrociati otto anni fa, a Cornaredo

Akram Afif, la punta su cui poggiano quasi tutte le speranze qatariote alla Coppa del mondo, alla Svizzera – contro cui giocherà sabato sera alle 21 – ha già saputo far del male. Accadde quasi 8 anni fa a Cornaredo, in amichevole, quando il Qatar si impose 1-0 con rete proprio di Afif sui rossocrociati di Vladimir Pekovic, autori di una pessima gara.
All'epoca, l'attaccante asiatico fu il primo qatariota ad approdare nella Liga spagnola: di proprietà del Villarreal, militava in prestito nello Sporting Gijon. Mai capace di convincere appiano la casa-madre, venne poi girato all'Eupen, in Belgio, prima di far ritorno in Qatar, dove con la maglia dell'Al-Sadd – 257 presenze, 162 gol e altrettanti assist – è diventato un idolo. E il 29enne, votato in due occasioni miglior giocatore del continente, ha pure condotto la propria Nazionale alla conquista di due Coppe d'Asia (2019 e 2024).
Nel cammino verso questo Mondiale, lo scorso ottobre, quando al Qatar serviva un successo sugli Emirati Arabi Uniti per staccare il biglietto per il Nordamerica, Afif ha servito i due assist nel 2-1 con cui arrivò la certezza della qualificazione: exploit che lo hanno reso un autentico eroe nazionale. E il Ct qatariota – il basco Julen Lopetegui – basa il gioco della squadra proprio su di lui.
«Ho vinto molto nella mia carriera, ho tagliato diversi traguardi, ma non sono ancora sazio», ha detto l'attaccante alla vigilia del match d'esordio mondiale contro la Svizzera, specificando che uno degli obiettivi che ancora intende raggiungere è la conquista del primo punto iridato nella storia del suo Paese, magari grazie a un suo gol.
Quattro anni fa, da padroni di casa al Mondiale, il Qatar e Afif – forse traditi dall'enorme pressione – avevano miseramente fallito, perdendo contro Olanda, Senegal ed Ecuador. E pure stavolta, dopo una qualificazione assai sofferta, non è che ci si possa attendere chissà cosa da questa squadra per la verità assai modesta.