Ticino

‘Sistema questa faccenda’: le pressioni di Zali ai vertici dell’Eoc per fare assumere un’amica

In una e-mail inviata dall’indirizzo istituzionale il ministro suggerisce di ‘licenziare uno dei frontalieri di cui l’Ente è farcito come un cannolo alla crema’

‘Molto contrariato’
(Ti-Press)
23 luglio 2026
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Non solo la riunione sul caso del 14enne (figlio di una conoscente) detenuto alla Farera, per il quale nei confronti del ministro leghista sono scattate le verifiche della Procura con le ipotesi di abuso di autorità e tentata coazione, ma anche pressioni indebite ai vertici dell’Eoc, l’Ente ospedaliero cantonale. Un altro episodio, reso noto dalla Rsi, che ha visto Claudio Zali attivarsi e interessarsi a favore di conoscenti. Siamo nel luglio 2020, in piena pandemia, e il consigliere di Stato interviene direttamente per chiedere l’assunzione di una donna – l’autrice delle registrazioni telefoniche pubblicate in questi giorni in cui Zali usa parole violente – all’Eoc.

In copia anche Raffaele De Rosa

I dettagli sono contenuti in una e-mail inviata dall’indirizzo istituzionale del ministro, datata 6 luglio 2020 e destinata all’allora presidente del Consiglio di amministrazione dell’Eoc Paolo Sanvido, in quota Lega, lo stesso partito di Zali. In copia c’è Raffaele De Rosa, direttore del Dipartimento sanità e socialità e membro dello stesso Cda. L’oggetto della missiva è l’assunzione di una diplomanda Oss, ovvero un’operatrice sociosanitaria. Nell’e-mail Zali premette di aver trasmesso il curriculum della donna a Sanvido già l’8 giugno, e che quest’ultimo “molto gentilmente” aveva ottenuto per lei un colloquio con le Risorse umane dell’ente, di cui Zali ha ricevuto “un riscontro molto positivo”. A far scattare il messaggio di posta elettronica, la non disponibilità dell’Eoc per un’assunzione. La reazione di Zali è durissima.

“È con enorme stupore – si legge nell’e-mail – che ho ricevuto settimana scorsa la telefonata in lacrime dell’interessata che mi ha comunicato che Eoc le ha fatto sapere di non avere disponibilità per un’assunzione. Questo non è accettabile”. Zali fa dunque sapere che si aspetta che l’Eoc “metta a posto questa situazione”, addirittura formulando alla donna “una proposta lavorativa con decorrenza 1° agosto 2020”. Ovvero un paio di settimane dopo l’invio dell’e-mail.

‘Se la signora finisce in assistenza questa storia avrà inevitabilmente eco sui media’

In un altro paragrafo estremamente critico, il leghista si scaglia contro le politiche di assunzione dell’Eoc: “Ma anche se veramente, per delirio di ipotesi, Eoc avesse l’organico al completo e non potesse formalmente procedere all’assunzione – scrive Zali –, Eoc mi fa il grande piacere di licenziare uno dei frontalieri di cui è farcito come un cannolo alla crema e di liberare il posto per una cittadina svizzera che non deve finire in assistenza alla fine di un percorso di riqualifica svolto con impegno e grande successo”. Insomma, tira le somme, “mi aspetto che Eoc, che è un’emanazione di questo Cantone, metta a posto questa situazione. Non so tu Paolo (Sanvido, ndr), ma io non voglio star qui senza fare nulla e guardare che i ticinesi vanno in assistenza e i frontalieri lavorano al loro posto nel settore sociosanitario. Non è accettabile”, tuona. Di più. “Se non si capisse dal testo – aggiunge Zali –, sono molto contrariato. Sistema per favore questa faccenda e dammene cortese riscontro”. E non da ultimo minaccia: “Se la signora finisce in assistenza questa storia avrà inevitabilmente eco sui media, cosa che sarebbe auspicabile evitare”.

Stando alla Rsi, la donna opterà infine per un’altra posizione in una casa di riposo privata.

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